MAROCCHI E QUEL RITARDO FATALE
Nato ad Arzignano il 15 dicembre 2002, Gianmaria Marocchi è uno dei nuovi volti della rosa che sta lavorando sotto agli ordini di mister Paolo Beggio in vista dell’ormai imminente avvio del campionato. Cresciuto nel settore giovanile del Montecchio Maggiore, il Buffon giallonerobiancoblu (l’estremo difensore dice di essersi sempre ispirato all’ex bandiera della Juventus e della Nazionale) lo scorso anno ha celebrato il suo battesimo nel calcio dei grandi e adesso si dice pronto per vivere al massimo la nuova sfida. “Aver avuto modo di esordire in prima squadra nella passata stagione è stato certamente motivo d’orgoglio oltre che di immenso privilegio; le emozioni provate quel giorno sono state fantastiche…non finirò mai di ringraziare il preparatore dei portieri Leopoldo Nogara (tra l’altro ex collaboratore di mr. Beggio) e l’ex allenatore Alberto Stefani che mi hanno permesso di prendermi questa bellissima soddisfazione”.
IL PRIMO… ALLENAMENTO NON SI SCORDA MAI. Molti calciatori prima di trovare la giusta collocazione in campo hanno modo di cimentarsi in diversi ruoli, così invece non è stato per Marocchi stregato fin da subito dai guantoni. “Ho iniziato a giocare a Trissino. Ricordo ancora che al primo allenamento sono arrivato al campo in super ritardo e visto che quando è stata l’ora della classica partitella nessuno voleva andare in porta hanno deciso che quel compito sarebbe toccato a me…sinceramente mi è piaciuto così tanto volare tra i pali tanto che da quel giorno non ho più cambiato”.
OBBIETTIVI. Per quanto riguarda infine il suo futuro, Marocchi dimostra di avere le idee ben chiare. “Al di là della categoria, il mio sogno nel cassetto è quello di poter guadagnarmi da vivere giocando a pallone. Sono convinto che quest’esperienza all’Unione, dove fin da subito mi ha favorevolmente colpito la mentalità della squadra e della società, possa servirmi a crescere: ci aspetta una stagione ricca di insidie e nella quale ci sarà da lottare molto, mi auguro però che con l’aiuto e la determinazione di tutti possiamo raggiungere le mete prefissate”.
Ufficio Comunicazione Unione La Rocca Altavilla, 26.8.21


