IN CASA ZIN IL CALCIO LA FA DA PADRONA

Mamma Elisabetta, unica rappresentante femminile, non soffre comunque la minoranza.

 

“Mi era sempre stato detto che il mondo calcistico era alquanto particolare, sinceramente però all’Unione non ho notato nulla di tutto ciò”. Sono le parole di Davide Zin, dirigente accompagnatore dei pulcini 2011 il quale dopo ben 25 anni spesi tra muri e schiacciate con la pallavolo, grazie alla passione dei figli Mattia e Niccolò s’è tuffato nel pianeta pallonaro rimanendone piacevolmente sorpreso. “Per la mia seppur breve esperienza maturata, direi che l’ambiente nel quale giocano i nostri ragazzi favorisce assolutamente la socializzazione e permette loro di allargare le amicizie anche al di fuori del quadro scolastico e, non da ultimo, di integrarsi anche con ragazzi di altre etnie con culture e mentalità diverse dalle nostre”.

L’attaccante Mattia Zin

E mentre papà Davide segue in prima persona Mattia (“fare il dirigente è un impegno ma lo faccio con il cuore visto che in passato qualcuno lo ha fatto per me”), mamma Elisabetta Boschieri non è da meno: lei infatti si prodiga per la formazione nella quale gioca il piccolo Niccolò nato nel 2015. “Fin da subito –spiega Elisabetta- ho dato la mia disponibilità a collaborare e devo dire che mi diverto molto nel farlo perché i bambini rappresentano la purezza e sono la cosa più bella e preziosa che abbiamo. Per quanto mi riguarda la passione del calcio è una cosa di vecchia data visto che me l’ha tramandata un mio vecchio compagno delle scuole medie”.

Niccolò, il baby di famiglia 

I figli in campo, i genitori al loro fianco per una famiglia totalmente votata all’Unione e…al Milan. “In casa –spiega Davide- siamo tutti di fede rossonera (mista comunque con quella per il Lane) e devo dire che è molto bello guardare le partite assieme”.

Tra teste da asciugare al termine dell’attività e lavatrici da preparare al rientro tra le mura domestiche, non si può certo dire che il lavoro per Elisabetta manchi; una donna tutta d’un pezzo e per la quale essere l’unica rappresentante del gentil sesso in casa non è assolutamente un problema. “Direi che basto e avanzo a sostenere il lato rosa in casa anche se, a dirla tutta, a breve per non sentirmi proprio sola arriverà una cagnolina. Al di là di tutto ciò, ritengo che il calcio sia un’importante scuola di vita importante per tutti i nostri ragazzi e debba essere vissuto come un divertimento e, al contempo, momento di condivisione”.

 

Ufficio Comunicazione Unione La Rocca Altavilla